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A Milano il rugby va in meta anche nel carcere minorile
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Scritto da Administrator   
giovedì 29 gennaio 2009

 Luca Bizzarri, iena in tv, rugbista per caso (nella foto, in piedi a sinistra): "Non sono un rugbista, e si vede. Ma sono amico di Giorgio Terruzzi e questa disgrazia mi coinvolge in iniziative cui faccio fatica a dire no. Come questa del rugby nelle scuole elementari e negli istituti penali minorili. Però ci tengo a dire, per onestà e istinto di sopravvivenza, che sono tifoso del Cus Genova. Solo dopo che un certo Paolino, in una inutile dimostrazione, non di affetto ma di gioco, mi ha spaccato una spalla, mi è stato presentato il progetto dell’Asr Milano. Non so perché, ma mi sento più vicino al carcere che non alla scuola. E comunque sono contento che essere famosi serva, ogni tanto, a partecipare a cose così".

Andrea Prandi, direttore Relazioni esterne e Comunicazione della Edison: "Produciamo energia, dunque inquiniamo. Per questo vogliamo, e dobbiamo, avere rispetto per l’ambiente e per le persone che ci vivono. Partecipiamo a un progetto contro il bullismo, che significa rispetto. Tre anni fa abbiamo cominciato sponsorizzando la Nazionale italiana di rugby, ora partecipiamo al progetto educativo in scuole elementari e carcere minorile dell’Asr Milano, che spiega meglio di tutto il rispetto delle regole e verso gli avversari".

Alessandro Cicchetti, direttore Marketing della Iveco: "Da un paio di anni sponsorizziamo gli All Blacks e l’Italia. Questo ci ha spalancato le porte a decine di progetti. Come regola, ascolto chiunque. Così ho scoperto personaggi e idee, ma ho detto no a tutti. Finché mi è stato detto: ’C’è ancora una persona che dovresti sentire’. Era Giorgio Terruzzi. L’ho guardato, e tutto si può dire di lui, tranne che sia bello. Quando ha cominciato a raccontare il suo progetto, mi sono accorto che mi piaceva: il progetto, ma anche lui. E quando mi ha chiesto se lo aiutavo, gli ho risposto sì. Non è un’operazione da cui ci si aspettano ritorni di immagine. Ma credo nel valore sociale dell’iniziativa".

Don Gino Rigoldi, presidente di Comunità Nuova e cappellano dell’istituto penale minorile Beccaria: "A me sembra che il rugby sia un formidabile canale per regolare le energie e trasformarle in disciplina".

Sandro Marilotti, direttore del Beccaria: "Siamo partiti con 20 ragazzi, e siccome alcuni vanno e vengono, adesso si sono ridotti a 14. Una volta la settimana, il venerdì pomeriggio. Italiani, magrebini, qualche romeno, qualche sudamericano. I primi due tesserati con l’Asr sono egiziani".

Federico Cozzaglio, allenatore dell’Under 11 dell’Asr Milano: "Torneo a Velate, arbitro Mauro Bergamasco. Mischia, e il pallone non esce. Bergamasco, che come arbitro è bravissimo perché previene le infrazioni e dunque riesce a non interrompere il gioco, stavolta fischia, poi fa alzare i giocatori a uno a uno. Rimangono giù un bambino dell’Asr e uno del Velate. Quello del Velate ha una mano sotto il pallone: Bergamasco dice che non è meta. Il bambino dell’Asr reclama: ’Ha infilato la mano adesso’. Bergamasco conferma la sua decisione: ’Non è meta’. Il bambino si ribella: ’E io non tifo più per l’Italia’".

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Un lungo sabato di rugby
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Scritto da Administrator   
lunedì 24 novembre 2008

Torino riscopre la passione non  consumata con la fine dei giochi olimpici e regala una grande giornata di sport al Rugby nazionale. Uno stadio Olimpico completamente esaurito e colorato di azzurro incitava il nostro 15 che però , vittima di qualche incertezza , non riusciva ad andare oltre ad una onorevole sconfitta.  22 a 14 il risultato finale a favore dei cugini Argentini.
Non si erano ancora spenti gli echi dei cori dei tifosi nello stadio che  al campo Einaudi di San Mauro , sulle sponde del Po, si ritrovavano nuovi e soprattutto “vecchi” amanti di questo grande sport per regalare agli occhi del pubblico presente lo spettacolo che forse era mancato nell’incontro tra il 15 italiano e l’Argentina.
Tre le squadre partecipanti , gli Old del Rubgy Monza, gli Old  dalle maglie pezzate  del sito Rugby.it che, grazie al tam tam della Rete, si radunano ad  ogni evento rugbystico e gli Zeroundici Highlanders, la compagine di Old torinesi, in veste di anfitrioni.
Tre partite per ricordare che il rugby è sport che unisce e non divide e, che nella versione per over 35,  permette che si incontrino sul campo campioni come Franco Properzi , pilone del Benetton e della Nazionale con nuovi appassionati di questo sport come Massimo , vigile urbano della città di San Mauro.
Alla fine delle partite , tra saluti e pacche sulle spalle la festa si spostava in una bocciofila della collina torinese per disputare il regolare Terzo Tempo. Dura competizione , senza vinti ma con tanti vincitori ,  a base di agnolotti al sugo di arrosto e boccali di birra.
Un doveroso  ringraziamento va al presidente del Rugby San Mauro Tonino D’Altorio , che ha curato la parte logistica del’avvenimento.
Foto , commenti e altri ricordi dell’evento presto saranno pubblicati sul sito http://www.rugbyoldzeroundici.it/  ove trovare inoltre i riferimenti per chi volesse unirsi agli allenamenti e ai futuri incontri.

 

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Test-match - La formazione azzurra anti Pumas
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Scritto da Administrator   
giovedì 13 novembre 2008

Nick Mallett, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha reso nota la formazione che scenderà in campo sabato 15 novembre, allo Stadio Olimpico di Torino, nel Cariparma Test Match contro l'Argentina. Tre le novità rispetto al team che ha affrontato l'Australia

L'Italrugby vuole riproporre contro l"Argentina a Torino le buone cose mostrate a Padova con l'Australia. Gli azzurri sono usciti sconfitti, ma non ridimensionati dal 30-20 subito dai Wallabies: "Da parte di tutti noi c'è grande voglia di disputare una partita dai grandi contenuti tecnici, la gara contro l'Australia ci ha mostrato chiaramente quali sono gli aspetti positivi del gioco di questa Italia e quali quelli su cui, invece, dobbiamo continuare a lavorare": a parlare è Marco Bortolami.

Proprio a seguito dell'ottima prova fornita contro l'Australia, il ct azzurro Nick Mallet ha deciso di confermare quasi totalmente (12/15) la formazione scesa in campo contro i Wallabies. Tre sono le novità, due in prima linea ed una tra i trequarti.

 Matias Aguero e Fabio Onagro, entrambi giocatori dei Saracens, prenderanno il posto di Salvatore Perugini ed il tallonatore Leonardo Ghiraldini, andando a comporre insieme a Carlos Nieto, confermato a destra, una prima linea interamente "presa in prestito" dalla Premiership inglese. Confermato il resto del pack guidato da capitan Sergio Parisse, affiancato dai flanker Mauro Bergamasco e Josh Sole, con Marco Bortolami e Carlo Del Fava. Confermata la linea mediana, formata da Pablo Canavosio alla mischia e Andrea Marcato.

L'altra novità riguarda Matteo Pratichetti. Il 23enne del Cammi Calvisano, per la prima volta in carriera titolare in difesa, va a sostituire Gonzalo Canale, bloccato da un problema al bicipite. Gonzalo Garcia conserva invece il posto di primo centro. All'ala, come contro l'Australia, Mallett opta per la rapidità di Kaine Robertson e sulla solidità e sull'esperienza di Mirco Bergamasco, completando il reparto arretrato con Andrea Masi ad estremo.

L'altra novità riguarda il direttore di gara. Sarà Chris White, e non il sudafricano Marius Jonker ad arbitrare il match tra Italia e Argentina. Jonker ha infatti accusato un risentimento muscolare che lo ha costretto a rinunciare alla direzione del derby latino tra Azzurri e Pumas.

Fonte: Eurosport 

Per Notizie aggiornate -> Eurosport 

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