|
 Venerdì 15 febbraio sul campo di allenamento di San Mauro Torinese, quando il cielo si era già oscurato e gli uccellini avevano smesso di cinguettare per il freddo intenso, gli Highlanders Rugby Old Zer011, spinti dalle note delle cornamuse che un gelido vento ha portato sulle sponde del Po, hanno nuovamente indossato la divisa ufficiale per confrontarsi prima sul campo e poi a tavola con gli Old Rocks guidati da Aldo Famiglio. Si è trattato del secondo impegno degli immortali torinesi che questa volta però non aveva l'ufficialità di Test Match; la partita si è infatti svolta sul campo di allenamento di San Mauro Torinese, privo di porte e non segnato. Il Capitano “Capa di Bomba” ha dovuto quindi, suo malgrado, rinunciare al consueto ingresso sul terreno da gioco con lo spadone tra le mani, tradizione che viene rispettata unicamente per i Test Match. Tre tempi da venti minuti sono stati lo scenario della sfida: la maggiore esperienza (ed età...) degli Highlanders contrapposta all'entusiasmo e freschezza atletica degli Old Rocks, hanno generato un match divertente e ben giocato. E' stato Pasquale “Squalo” Vallone, spinto tra l'altro dal forsennato tifo del suo cane (ormai mascotte ufficiale del team) come sempre presente a bordo campo, ad aprire le segnature già nel primo tempo; replicava poco dopo Romano Sirotto che grazie ad un'incursione devastante su una perfetta apertura di Capa, bucava la difesa avversaria e realizzava la seconda meta. Il primo tempo terminava due mete a zero per gli Highlanders, con il possesso del territorio equamente diviso tra le due squadre. E' nel secondo dei tre tempi che gli immortali torinesi hanno deliziato il palato del numeroso pubblico ospite presente a bordo campo; una superiorità di gioco schiacciante portava prima Marco Perrone con un'azione di forza, poi Lucio “Stacchiu” Giacoia dopo una sublime giocata dei tre quarti ed infine Ennio Speranza al termine di una cavalcata partita da metà campo, a schiacciare in meta l'ovale. Gli Highlanders dilagavano ed una provvidenziale pausa permetteva agli Old Rocks di riordinare le idee. Appagati dallo spettacolo offerto, i tutti neri torinesi si presentavo nuovamente in campo più rilassati per il terzo dei tre tempi previsti e gli avversari prima grazie ad un regalo di Capa che, dopo aver visto Bortolussi in Italia-Inghilterra e con la ferma intenzione di imitarlo alla perfezione, si faceva contrare un calcio a pochi metri dalla propria area di meta (con successiva realizzazione) e poi grazie ad una fuga della propria ala che schiacciava poi in meta, accorciavano le distanze portando il risultato finale sul cinque mete a due a favore degli Highlanders Old Zer011. Il vero terzo tempo veniva poi consumato all'interno del Cral del Parco Einaudi dove quasi cinquanta persone tra giocatori e pubblico mangiavano e brindavano festosi. Un ringraziamento particolare va ad Aldo Famiglio che ha arbitrato la partita e a Barbara del Cral per la consueta graditissima ospitalità. Al termine della serata il cielo si è fatto stellato, le tante bottiglie si sono vuotate e le note delle cornamuse, spinte da un vento sempre più gelido, hanno accompagnato il secondo vittorioso rientro a casa degli Highlanders Rugby Old Zer011. Commenti (111) | Aggiungi ai preferiti (68) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1226 |